29/03/2009
Bla KongoSe capitate dalle parti di via Po, e per caso avete voglia di una cena un po' diversa dal solito, senza incorrere nel rischio di dover lavare i piatti a causa del conto esoso, vi consiglio di provare Bla Kongo. Un interessante bistrot che mescola, all'interno dei suoi menu, cucina svedese, indiana ed italiana. Innanzitutto il locale è arredato in modo sobrio ed elegante, colori caldi, luci delicate.
Il nome del locale è quello della patata blu-viola, specialità originaria del Perù, ormai diffusa in tutta l'Europa occidentale. Vengono preparate al cartoccio e condite in diversi modi.
Io ho sperimentato quella al formaggio e verdurine grigliate, ma potrete sicuramente sbizarrirvi nella scelta. Nel menu convivono pietanze a base di pesce e carne, e prima di ordinare vi aggiorneranno sul piatto del giorno, che nel nostro caso era un manzo al mandarino con riso basmati: notevole. La lista dei vini è completa ed ha una media abbordabilissima (14-18 euro).
Per finire in bellezza abbiamo provato una sbriciolata di mele e cannella con crema di gelato, accompagnata da un passito.
Prezzi medi? 25 euro.

BLA KONGO
Via Ofanto, 6/8,ROMA
Telefono
06.8546705
postato da: margallo alle ore 23:34 | Permalink | commenti
categoria:roma, bla kongo, bistrot svedese
19/06/2008




L'instancabile amico e gastronauta Paolo, che puntualmente ogni settimana proclama la “sagra a cui non si può mancare”, questa volta ci ha davvero convinti. Per l'inevitavile stimolo ad abbandonare cemento e smog durante il weekend, stradario alla mano, abbiamo raggiunto questo grazioso (e davvero minuscolo) paese ai piedi dei Monti Simbruini. A cavallo tra Abruzzo e Lazio, Camerata Nuova annovera tra le sue curiosità il fatto di aver ospitato le riprese di tutti i film della serie di “Trinità”, motivo per il quale Terence Hill e Bud Spencer sono diventati addirittura cittadini onorari di questo paesello.  Ma veniamo al dunque. Alle 12.30, con precisione quasi svizzera il gazebo in cui sono impegnate le donne del paese si anima. Arrivano le prime “spase” di pasta al forno. Enormi ravioli al sugo che ai più sembrebbero comunissimi. Invece possiedono un originale sapore dolce/speziato. Merito del caffè (?) e della noce moscata che gli conferiscono un aroma più che particolare.
Un angolo di appennino sconosciuto a molti, questo, ma che merita di essere visitato e percorso anche nei numerosi sentieri di interesse naturalistico. Tutto a meno di un'ora dalla Capitale.
postato da: margallo alle ore 23:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:abruzzo, monti simbruini, camerata nuova, raviolo dolce
27/05/2008
Qualche tempo fa la mia collega Giorgia elogiava il gusto e la perfetta riuscita di questi golosissimi gnocchetti, e presa da impeto culinario qualche settimana fa sono andata in pescheria e ho preso un chilo di telline fresche per provare questa ricetta semplice, gustosa e colorata tanto decantata dalla mia compagna di lavoro.



Ingredienti per 4 persone

1 Kg. di telline fresche
1 Kg. di gnocchetti di patate
3 zucchine grandi
2 grandi spicchi d'aglio
3 hg. di pachino
1 pezzettino di peperoncino
Olio e sale q.b.

Come prima cosa qualche ora prima della cena bisogna spurgare le telline dalla sabbia; quindi metterle in un catino con dell'acqua salata in modo da ricreare il mare e cambiare l'acqua più volte, meglio se tante volte.

Tagliare una parte delle zucchine a dadini piccoli, l'altra parte grattuggiarla in modo tale che una volta cotta formi una specie di cremina.
Far dorare gli spicchi d'aglio nell'olio e aggiungere le zucchine a dadini, farle appassire e quando non saranno più dure aggiungere prima quelle grattuggiate, i pomodorini e dopo pochi minuti le telline che non hanno bisogno di una lunga cottura.
A me personalmente piacciono  molto cotte quasi secche (si lo so che non sono normale).
Il sale e il peperoncino è ovviamente a piacere senza esagerare ma una cosa importantissima è l'aggiunta dell'acqua di cottura degli gnocchi per non far seccare troppo il composto, se non ci fosse stato Margallo con me a consigliarmi  e a farmi cucinare sulla sua nuova e grandissima padella tutto ciò non sarebbe venuto così buono!

Ovviamente, una volta cotti gli gnocchetti, mantecarli a dovere e buon appetito (anche se le regole del bon-ton indicano che non si deve dire a tavola)!


postato da: niveaecannella alle ore 22:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:gnocchetti di patate, telline
19/04/2008
Un mese e mezzo fa sono stata a Londra.
La capitale britannica è una delle mie città preferite e se devo dire la verità, strano a dirsi, principalmente per un motivo gastronomico.
Non che vada pazza per la cucina inglese(non so neanche se esista in realtà) ma ad ogni angolo di strada si può incontrare il mondo.
Un kebbabaro siriano e dopo 100 metri un take away giapponese, il pollo fritto di KFC e la pasticceria danese, il pizzaiolo italiano (che fa la pizza buona) e la bisteccheria americana, l'africano e il mio preferito, un ristorante che prepara prevalentemente ramen il Wagamama.
Per chi non lo sa il ramen è il tipico spaghetto all'uovo che nei cartoni animati giapponesi viene mangiato con le bacchette e succhiato rumorosamente.
Wagamama è un franchising presente in alcuni paesi dell'europa del nord e anche altrove nel quale si possono trovare numoerose ricette per assaggiare al meglio questo piatto orientale.
Qui a Roma da pochi anni va di moda il Sushi e quindi è un continuo aprire di ristoranti pseudo giapponesi che presentano menù poco allettanti e soliti, il ramen viene preparato raramente per ora rimane vivo il ricordo dell'ottimo Wagamama Ramen mangiato una domenica di poche settimane fa...



Sfocatissima lo so ma di nascosto e in fretta.
La cosina bianca e rosa che si vede nel piatto ho scoperto che si chiama Kamaboko, pare siano polpettine di pesce tagliate a fettine molto molto scenografiche.




postato da: niveaecannella alle ore 19:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:london, ramen, wagamama
18/02/2008
fettucceTanto per cominciare un saluto ai nostri affezionatissimi lettori, che hanno più volte segnalato la nostra “scomparsa” negli ultimi tempi. In realtà si tratta solo di una piccola parentesi, dettata dagli impegni congiunti e dalla mancanza cronica di tempo da dedicare alla nostra finestra sul mondo del gusto, nonché ai fornelli, per cui sappiamo bene come calma e dedizione siano una necessità primaria.
Nell’intenzione di tornare a proporvi le nostre ricette “basic”, riemergiamo con un piatto semplice e gustoso, che ho sperimentato in modo estemporaneo in occasione della cenetta di S.Valentino. L’occasione era per di più quella di provare la mia nuova padella Agnelli da 38cm, ricevuta in regalo dai miei amici buongustai (forse un messaggio subliminale?).
Facendo un giro al supermercato ho trovato delle code di gambero surgelate, che sembravano molto succulente. Casualità voleva che pochi scaffali più in là mi imbattessi nel reparto della pasta Garofalo, che produce una qualità di pasta particolarmente adatta ai primi di pesce, le “fettucce”. Si tratta di fettuccine più consistenti e soprattutto molto ruvide (non fresche).

Passiamo al procedimento, in cui mi ha dato alcuni suggerimenti preziosissimi il mio compagno di merende Fabio, che ringrazio pubblicamente.
Dunque, dopo aver scongelato le code di gambero, lasciamole scottare con un filo d’olio, una noce di burro, un aglietto, e dando ogni tanto una spruzzatina di brandy.
Lasciamo amalgamare le code con questa salsina (abbassando un po’ la fiamma) e aggiungiamo a mezza cottura le zucchine tagliate alla julienne.
Mescoliamo spesso e lasciamo lessare le fettucce, che scoleremo a mezza cottura, mettendo da parte il tradizionale mezzo bicchiere di acqua della cottura.

Innestiamo la pasta e procediamo con i “salti”, facendo insaporire la pasta con il suo condimento.
Un trito di prezzemolino fresco…et voilà! In tavola!

Ingredienti per due persone:

200gr di Fettucce Garofalo
300 gr di code di gambero
1 zucchina
mezzo bicchiere di brandy
1 noce di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio (opzionale)

postato da: margallo alle ore 21:09 | Permalink | commenti (6)
categoria:zucchine, gamberi, fettucce